Chi siamo

L’Osservatorio sulle tendenze e le applicazioni del Supercalcolo è un progetto del Centro Nazionale di Ricerca in High-Performance Computing, Big Data e Quantum Computing.

Realizzato e gestito da IFAB (International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development), l’Osservatorio ha  un focus privilegiato sulle PMI, sulle Pubbliche Amministrazioni e sulle Comunità.

L’attività dell’Osservatorio consiste nel mappare le più avanzate innovazioni tecnologiche, elaborare scenari futuri per lo sviluppo degli ecosistemi della ricerca e dell’innovazione e creare occasioni di incontro per i membri di questi ecosistemi.

Perché l'Osservatorio?

L’Osservatorio sulle tendenze e le applicazioni del Supercalcolo nasce da un bisogno: tenere il passo con la rivoluzione dei dati, osservare e comprendere le trasformazioni tecnologiche, trasmetterle agli addetti ai lavori ma anche a tutta la società.   

L’avanzamento tecnologico, sempre più rapido, è un tema che interessa e influenza il presente e il futuro di tutti. L’Osservatorio mira a fornire ad ogni cittadino e cittadina i mezzi per comprendere con facilità gli sviluppi tecnologici in tema di dati, intelligenza artificiale, supercomputing, quantum computing.

Agevolare lo sviluppo di competenze digitali e di data literacy serve a tutti e tutte per comprendere questo cambiamento e il suo impatto sociale, economico, e in tutti gli ambiti che interessano la vita e il lavoro di tutti.  

L’Osservatorio nasce come ramo del Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data and Quantum Computing. Opera in sintonia con il Centro Nazionale, costruendo un alveare comune di conoscenze e facendo da cassa di risonanza al suo lavoro di ricerca, rivolgendosi tanto agli addetti ai lavori quanto a chiunque sia interessato a queste tematiche.  

Osserv-Azione

Il compito dell’Osservatorio non si limita all’esame passivo dell’innovazione tecnologica: il nostro compito è, anzi, di agire per prendere parte alla creazione di un futuro condiviso. Attraverso eventi, collaborazioni, creazione di occasioni di contatto, il fine ultimo è di creare una comunità di condivisione ed estensione del sapere tecnologico.  

Queste azioni e queste attività, mirate a una comunità in cui diffondere la conoscenza e cercare di far combaciare i bisogni della società con le offerte e le specificità degli addetti ai lavori, sono il nostro valore aggiunto. La creazione e la diffusione del sapere comune, attraverso attività pratiche, porta la mission dell’Osservatorio a compimento e ci permette di arrivare a tutti e tutte. 

Cittadini e cittadine, ricercatori e ricercatrici, imprenditori e imprenditrici, policymakers sono chiamati a prendere parte alle nostre iniziative in modo attivo, partecipativo e pratico.

Dal presente al futuro

Le sfide

Il panorama in cui si muove l’Osservatorio presenta delle barriere che è necessario tenere in considerazione, in modo da poterle affrontare e abbattere in modo da permettere un trasferimento tecnologico sostenibile a tutti i livelli.

Asimmetria di conoscenza

Le nuove tecnologie sono padroneggiate da un ristretto numero di addetti ai lavori. Le piccole e medie imprese e la pubblica amministrazione non possiedono ancora le competenze per utilizzarle.

Accellerazione della tecnologia

La velocità con cui le nuove tecnologie cambiano ed evolvono spesso non corrispondono con un adattamento che ne colga le opportunità.

Consapevolezza dei cambiamenti

La tecnologia non è solo tecnica. La rivoluzione dei dati sta determinando cambiamenti costanti e strutturali nella nostra società.

La mission

L’Osservatorio compie le sue azioni di valorizzazione e promozione della ricerca e delle sue applicazioni con particolare attenzione a quattro aree tematiche che traggono beneficio dalle innovazioni in ambito tecnologico: la salute, le colture e le risorse naturali, la manifattura, le società digitali 

In ogni area d’interesse, ma anche in molti altri campi interdisciplinari, l’Osservatorio raccoglie casi d’uso, scenari, testimonianze provenienti da imprese, ricercatori, esperti del settore, e le mette al servizio della comunità. Da questi dati l’Osservatorio individua trend positivi e negativi, che permettano a tutti e tutte di comprendere come le nuove tecnologie influenzino i settori esplorati. 

L’Osservatorio vuole essere un motore di trasferimento tecnologico, un ponte tra il mondo accademico e il mondo delle imprese. L’implementazione delle nuove tecnologie necessita di un confronto vivo e costante tra istituzioni di ricerca, aziende private, policymakers. L’Osservatorio si propone come facilitatore e creatore di punti di contatto tra queste figure, sempre nel rispetto dell’inclusività di genere e territoriale. 

Advisory Board

Per assicurare la qualità scientifica delle azioni dell’Osservatorio, il progetto si è dotato di un Advisory Board, costituito da membri del Centro Nazionale, afferenti agli Spoke e al comitato industriale.

Marco Aldinucci – Università di Torino

Renzo Giovanni Avesani – UnipolSai

Stefano Baroni – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati

Sanzio Bassini – CINECA

Andrea Cavalli – Università di Bologna & Italian Institute of Technology

Carlo Cavazzoni – Leonardo

Paolo Cremonesi – Politecnico di Milano

Giovanni Foresti – Intesa Sanpaolo

Serena Fumagalli – Intesa Sanpaolo

Silvio Gualdi – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici

Giovanni Ginocchini – Fondazione Innovazione Urbana

Michael Lodi – Università di Bologna

Vito Morreale – Engineering

Marco Pistore – Fondazione Bruno Kessler

Antonino Rotolo – Università di Bologna

Fabio Sciarrino – Sapienza Università di Roma

Luigi Terracciano – Humanitas