Air Break Index: Che aria tira?

Area: Società digitali
Tipologia: Casi d'uso
Territorio: Emilia-Romagna
Tecnologie: Digital Twins
Stakeholders: PMI, PA

Un progetto di: Comune di Ferrara, Deda Next s.r.l.

Il progetto AirBreak è una piattaforma costantemente aggiornata che attraverso un indice appositamente calcolato, monitora ora per ora la qualità dell’aria di Ferrara. Il progetto è stato co-finanziato dal programma europeo UIA  ed è stato sviluppato dal Comune di Ferrara e Deda Next srl utilizzando i dati provenienti da 14 diverse centraline del Comune. Con questo progetto, è stato possibile rispondere alla petizione civica presentata nel 2020 da migliaia di cittadini che chiedevano un modo semplice per conoscere la qualità dell’aria, ora per ora.

Il progetto è rivolto a tutta la Cittadinanza e alla Pubblica Amministrazione. Tutti gli utenti possono interagire con la dashboard e monitorare la qualità dell’aria. Lungo due nuovi percorsi ciclabili della città, sono stati installati dei totem appositi per informare i cittadini sulla qualità dell’aria. In aggiunta, i dati utilizzati per calcolare l’indice della qualità sono open e messi a disposizione per essere utilizzati da chiunque interessato.

Obiettivi e benefici

Con il progetto AirBreak si vuole ridurre del 25% in 3 anni l’inquinamento atmosferico nelle aree del territorio particolarmente sofferenti dal punto di vista ambientale. Su Ferrara sono state installate 14 nuove centraline per monitorare la qualità dell’aria. Vengono costantemente organizzate attività di co-creazione per sensibilizzare al tema e ridurre l’impatto del cambiamento climatico.

Tecnologie abilitanti 

AirBreak utilizza dati provenienti dal server geografico del portale open del Comune di Ferrara. Sono stati utilizzati diversi software per lo sviluppo (FRONT, Geoserver, Apache NiFi, PostgreSQL, PostGis).

La raccolta dei requisiti e la progettazione è avvenuta grazie al coinvolgimento di circa 20 volontari provenienti da gruppi di interessi diversi (tecnici e operatori di Comune e ARPAE, docenti e studenti di istituti superiori ferraresi, ricercatori Università di Ferrara, referenti di associazioni ambientaliste) che hanno guidato e validato lo sviluppo di ideazione, prototipizzazione e test finale.

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